Metodologie didattiche: come creare l’ambiente di apprendimento perfetto in ambito corporativo

Una delle prime sfide per chi lavora nel settore della formazione aziendale e’ quella di identificare, tra tutte le opzioni disponibili, la migliore metodologia didattica per una specifica azione formativa. La metodologia selezionata sarà infatti una delle nostre chiavi di successo.

Quando si tratta il tema delle metodologie didattiche e’ utile partire da una premessa: non esiste IL metodo perfetto che funziona per tutto ma al contrario esistono molteplici approcci didattici che possono essere applicati alla formazione corporativa.

La tecnologia ci e’ venuta incontro, aumentando esponenzialmente le opzioni in ambito formativo. Nell’ultimo decennio sono stati fatti passi da gigante in ambito di formazione corporativa, e gli investimenti nel settore ne sono un chiaro segnale. Sfortunatamente, solo il 34% delle aziende sente che i propri piani formativi siano realmente efficaci e rispondano alle reali esigenze di business. Molte realtà aziendali hanno focalizzato i loro sforzi nel creare buoni materiali formativi, utilizzando nuovi design grafici, aggiornando l’estetica o la tecnologia d’accesso a questi materiali. Questo tuttavia non ha permesso risolvere tutti problemi di efficacia e non sempre ha garantito i risultati prefissati.

La formazione aziendale e’ essenziale per l’onboarding dei nostri impiegati ma anche per mantenerli fidelizzati. Il momento di onboarding e’ perfetto per erogare la formazione di ruolo, ma non dimentichiamoci che anche i collaboratori di lunga durata devono essere supportati nelle loro esigenze specifiche di apprendimento e nell’avanzamento di carriera.

Come accennato, selezionare tra tutte le opzioni possibili la metodologia didattica corretta non e’ semplice ma nemmeno impossibile. Un ulteriore livello di complessità si aggiunge se pensiamo che ciascuna persona ha i propri tempi e modalità di apprendimento. Alcuni preferiscono imparare guardando un video, altri ascoltando un podcast, altri preferiscono leggere un documento o scrivere, infine alcuni prediligono imparare dalla pratica diretta. Ovviamente queste preferenze possono cambiare a seconda di molti fattori: conoscenze pregresse, obiettivi formativi, ecosistema in cui si gravita. La maggior parte dei metodi formativi che andremo a vedere in questo articolo fortunatamente ci vengono in aiuto, soddisfacendo più di una modalità di apprendimento.

Infine, e’ importante commentare che negli ultimi anni, grazie ai passi da gigante fatti sul tema dell’ inclusione, dell’accessibilità e del universal design, si e’ andata affermando la tendenza che mette a disposizione degli impiegati molteplici opzioni formative, così che siano i dipendenti stessi a scegliere come formarsi a seconda delle loro specifiche necessità. Questo nuevo movimiento ha in primis permesso di garantire l’uguaglianza a livello di opportunità in tema di accesso alla formazione ma ha anche favorito la creazione di ambienti formativi più aperti ricchi e dinamici.

E quindi: quali sono le metodologie didattiche attualmente a disposizione? Abbiamo stilato un elenco di quelle che riteniamo le migliori metodologie didattiche in ambito di formazione corportativa. Troverete inoltre alcuni consigli su come scegliere il metodo più adatto alle vostre necessità.

Formazione in aula

Solitamente la formazione in aula viene guidata da un formatore qualificato e si svolge nell’arco di uno o più giorni in un luogo fisico, in sede o fuori sede. Gruppi di dipendenti seguono la presentazione di uno o più temi e svolgono attività in aula. Il formatore monitora i progressi e il coinvolgimento dei partecipanti e guida le conversazioni. La formazione in aula e’ una metodologia perfetta per trattare temi complessi in cui e’ richiesta un’attenzione particolare ai dettagli e alle specificità dei casi.

Coaching/ Mentoring

Tra le metodologie didattiche più utili in ambito corporativo troviamo Coaching e Mentoring: due metodologie distinte, che si applicano in situazioni differenti ma che permettono entrambe accelerare il processo di crescita e di motivazione del singolo dipendente e/o dei team aziendali.

Formazione online (eLearning)

La formazione online può oggigiorno includere corsi di eLearning, webinar, video, podcast ecc. Tutte queste risorse formative consentono di presentare i contenuti in modalità differenti. I dipendenti possono fruire dei contenuti a proprio ritmo, dove e quando vogliono. È sicuramente un approccio flessibile e modulare, che ci permette di raggiungere un numero infinito di persone allo stesso tempo. La formazione online e’ facilmente accessibile e permette multiple ripetizione.

Apprendimento sociale (social learning) e Formazione interattiva

Anche l’apprendimento sociale può essere un metodo didattico utile in ambito corporativo. Sicuramente richiede una intenzionalità e non risulta facile da strutturare. Eppure può essere estremamente efficace, poichè i dipendenti vengono spinti oltre i confini dei loro ruoli quotidiani, acquisendo nuove prospettive e capacità. Le attività di social learning includono discussioni e attività di gruppo e possono essere utili per formare più dipendenti contemporaneamente, soprattutto se fanno parte dello stesso reparto o team. Rientra in questo ambito la formazione interattiva, che coinvolge attivamente i dipendenti nella loro esperienza di apprendimento. La formazione interattiva si avvale di strumenti come: simulazioni, scenari e casi di studio.

Formazione sul campo

Il dipendente impara attraverso l’esperienza a svolgere attività reali sul posto di lavoro. La formazione sul campo include internships, rotazioni, e attività di shadowing.

Ora che abbiamo visto le metodologie didattiche ci rimane da capire come selezionare quella che fa al caso nostro.

Anche se può sembrare fantastico avere così tante opzioni a disposizione, la scelta della metodologia didattica per ciascuna azione formativa e’ essenziale. Non importa quanto denaro si possa investire o quanto innovativa sia la tecnologia utilizzata, se la metodologia selezionata non e’ congrua ai nostri obiettivi, non saremo in grado di rendere la nostra azione efficace.

Ecco tre domande che possono aiutarci ad identificare il metodo didattico migliore per la nostra attività formativa:

o Qual è l’obiettivo principale della formazione?
E’ essenziale identificare le lacune conoscitive da colmare e le competenze che devono essere trasmesse attraverso l’attività al fine di scegliere il metodo di formazione più adatto a tali obiettivi.

o Chi è il pubblico di riferimento? A chi stiamo parlando?
Considerate sempre il vostro pubblico di riferimento e poi scegliete un metodo coerente.

o Quali sono i vincoli e le limitazioni che dobbiamo affrontare?
La formazione richiede denaro, tempo e risorse. Per questo motivo, quando si sceglie una metodologia formativa, bisogna considerare i vincoli a cui si deve fare fronte.

Infine, non dimentichiamoci di essere flessibili: recenti sondaggi hanno dimostrato che i dipendenti preferiscono un approccio misto alla formazione. L’utilizzo di molteplici metodi didattici che spaziando tra offline e online e’ quindi la via migliore e molti LMS/LXP (Learning Management Systems/ Learning Experience Platforms) ci permettono di organizzare, raccogliere e monitorare tutte le attività in unico luogo.

 

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